venerdì 13 dicembre 2019,
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Adinolfi (Lega): «Il nuovo accordo Ue-Ucraina aumenta le importazioni di pollame che non rispetta gli standard di sicurezza alimentare”

scritto da Redazione
Adinolfi (Lega): «Il nuovo accordo Ue-Ucraina aumenta le importazioni di pollame che non rispetta gli standard di sicurezza alimentare”
Ancora una volta l’Ue si dimostra incapace di tutelare e proteggere i consumatori, gli agricoltori e gli allevatori europei ed italiani dall’invasione di produzioni straniere che impoveriscono il nostro commercio e le nostre filiere agroalimentari.
L’ultimo caso si è verificato proprio oggi col voto in aula a Strasburgo (dove i deputati del Gruppo ID-Lega hanno votato contro l’accordo Ue-Ucraina che modifica le preferenze commerciali per le carni di pollame e le preparazioni derivate previste dall’accordo di adesione Ue-Ucraina).Finora purtroppo c’è stata da parte degli allevatori dell’Ucraina una “concorrenza sleale nei confronti degli allevatori italiani ed europei”, i quali affrontano maggiori costi di produzione, in un settore sempre più sottopressione, e che hanno subito nell’ultimo anno il boom delle importazioni di pollame dall’Ucraina: nel solo 2018 si parla di un aumento del 53,7%.

Ecco perché è necessaria una maggior tutela delle produzioni Ue e in particolare quelle italiane. L’Italia, infatti, produce oltre 1,3 milioni di tonnellate di carni avicole ed è per questo uno dei principali produttori europei. Così come è necessaria una tutela maggiore di tutti i prodotti agricoli e di allevamento di quei paesi come il nostro che impongono e rispettano rigidi standard qualitativi ai proprio produttori. Standard di qualità e di sicurezza alimentare che purtroppo invece vengono disattesi da molti paesi importatori ed extra europei.

Con l’accordo votato oggi, nel tentativo di risolvere il problema, la Commissione Ue ne ha invece aperto un’altro, aumentando il volume complessivo delle importazioni delle carni di pollame dall’Ucraina.
Dunque, il gruppo ID-Lega ricordando che il settore del pollame ucraino è fortemente criticato per non rispettare gli standard europei sopratutto nei controlli sanitari, ha votato no al nuovo accordo commerciale.
Ancora una volta, negoziando tale accordo la Commissione Ue non ha saputo difendere il mercato, le imprese e i consumatori italiani ed europei.

Così in una nota l’Eurodeputato pontino della Lega, Matteo Adinolfi.

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