mercoledì 01 aprile 2020,
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A Pontinia ancora rifiuti: comitati pronti a guerra totale per fermare il nuovo impianto

scritto da Redazione
A Pontinia ancora rifiuti: comitati pronti a guerra totale per fermare il nuovo impianto

I cittadini: presidente della Provincia Medici inaffidabile. Punti fermi solo magistratura e investigatori

 

Il 2020 sembrava essere iniziato sotto i migliori auspici per i cittadini di Mazzocchio. Dopo l’inchiesta Smoking Fields del giugno 2019 la Sep ha infatti chiuso i battenti e resta sotto sequestro come fermo resta l’impianto gemello, quello della Sogerit.

Pensavamo di poter tornare alla nostra vita normale – scrivono i comitati di Mazzocchio, boschetto Gricilli Macallè, il Fontanile e Pontinia salute ed ambiente – nonostante siamo ancora consci di come i terreni su cui è stato sversato compost non conforme siano ancora da bonificare e così la stessa Sep che per anni ha sversato percolato nelle falde acquifere adiacenti gli stabilimenti come accertato dalla magistratura”.

L’idillio è però durato solo un mese e mezzo. Il 14 febbraio scorso, infatti, il dirigente del settore ecologia e ambiente della Provincia di Latina, ha sottoscritto la “conclusione positiva con prescrizioni della conferenza di servizi” con la quale si dà il via libera alla Think Green srl di installare, proprio a Mazzocchio, un impianto di trattamento rifiuti e nello specifico un impianto di frantumazione di rifiuti inerti. Un esito positivo arrivato dopo il silenzio assenso di Regione Lazio, Arpa Lazio, Comune di Pontinia, Asl di Latina e consorzio Asi.

“In pratica – ironizzano dai comitati – si è data l’autorizzazione a un nuovo impianto fidandosi di ciò che l’azienda stessa ha messo su carta. Si è data l’autorizzazione a un nuovo impianto in un territorio che, lo certificano le sentenze, ha visto tonnellate di rifiuti dispersi su campi agricoli e aspetta ancora che un impianto come la Sep venga bonificato”,.

“Questo dimostra la totale inettitudine della politica locale ma c’è di peggio – concludono dai comitati -. L’atto pubblicato in questi giorni dagli organi di stampa è stato firmato il 14 febbraio. Noi il 21 febbraio abbiamo incontrato il presidente della Provincia e sindaco di Pontinia Carlo Medici perché preoccupati da strani movimenti registrati nella zona industriale di Mazzocchio. Ebbene in quell’occasione il presidente e sindaco ha fatto finta di cadere dalle nuvole, mostrandosi come sempre accondiscendente nei nostri confronti. Come nelle migliori tragedie, ha porto una mano per aiutarci e ha usato l’altra per pugnalarci. Siamo un comitato formato da professionisti, imprenditori e commercianti. Possediamo un’intelligenza nella media e non crediamo sia dignitoso essere trattati come degli ingenui totali. Questa volta non aspetteremo che il nostro territorio venga nuovamente sfruttato e martorizzato. Da oggi siamo in guerra e con ogni mezzo ci opporremo alla realizzazione del nuovo impianto almeno fino a quando non verranno bonificati i terreni e la Sep e non verrà dimostrato che i nuovi lavori verranno effettuati a regola d’arte. Nello stesso tempo faremo in modo che chi prende in giro i cittadini in questo modo bieco (perché l’altra ipotesi è che non sappia cosa facciano i suoi sottoposto) lasci il posto a persone più capaci o rispettose. Nel frattempo i nostri unici punti di riferimento saranno investigatori e magistrati”.

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